Messa a fuoco e CASE Canon: Quali settaggi utilizzare?

Durante i miei corsi  non ho potuto fare a meno di notare che uno dei più grandi misteri per molti fotografi che utilizzano Canon, è proprio l’utilizzo e il settaggio del modulo AF per ottimizzare il funzionamento della messa a fuoco della nostra fotocamera, in ogni condizione e con ogni soggetto.

Le Canon serie 1, serie 5 e la Canon 7d Mark II dedicano un intero menu al sistema di messa a fuoco. Non essendo un menu troppo intuitivo, ho deciso di spendere qualche mese di tempo e di prove sul campo, per interpretarlo e trovare il settaggio perfetto. Dopo le numerose richieste da parte degli utenti Canon, ho deciso di illustrarvi alcuni accorgimenti. Non amo parlare di tecnicismi; specialmente in questo campo sono troppo influenzati dalla soggettività e dalle esperienze di ogni fotografo. Proprio per questo quelle che andrete a leggere sono solo alcune MIE considerazioni che ho maturato nel corso del tempo tramite le MIE esperienze sul campo. Nel caso non foste d’accordo peggio per voi! 😀 Scherzo ovviamente!  Per qualsiasi dubbio o altra esperienza sarò disponibile per aprire un dibattito e imparare qualcosa di nuovo.

 

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La principale funzione personalizzabile del menu Canon sono i CASE AF.

I CASE AF sono dei comandi che ci permettono di personalizzare l’AF in funzione del soggetto che andremo a fotografare. Ogni Case ha delle caratteristiche diverse che sono riportate sulla camera tenendo premuto il pulsante “INFO.”

Tuttavia non basta selezionare il case giusto per ottimizzarne il funzionamento. Per avere il massimo delle resa una volta selezionato il case che fa al caso nostro dovremo andarlo a personalizzare con i tre valori che troviamo al suo interno.

Ma come funzionano questi valori?

Tramite il primo valore “Sensibilità inseguimento” possiamo aiutare la nostra macchina fotografica a capire il tipo di scena che intendiamo fotografare, se abbiamo bisogno di seguire un unico soggetto in maniera prolungata o se vogliamo che sia più sensibile ai cambiamenti di fuoco su altri soggetti.  Ad esempio una sensibilità d’inseguimento bassa (-2) ci aiuterà a mantenere a fuoco un soggetto anche in mezzo a degli ostacoli e se esce brevemente dai punti AF. Una sensibilità d’inseguimento alta (+2) , al contrario, potrebbe aiutarci se vogliamo che la nostra fotocamera vada a ricercare continuamente il fuoco su nuovi soggetti, diminuendo però la possibilità di inseguire un unico soggetto con esiti positivi.  Lasciando questo parametro neutro avremo un compromesso che, nelle situazioni più estreme, non ci aiuterebbe in nessuno dei due casi.

Marsican Bear

In questa caso utilizzando una sensibilità di inseguimento bassa sono riuscito a mantenere a fuoco l’orso mentre camminava nel bosco, nonostante i molti elementi di disturbo fra me e lui.

Il secondo valore che possiamo andare a modificare è “Inseguimento accelerazione/decelerazione”. Anche qui abbiamo la possibilità di modificare il parametro a disposizione tra un valore di più o meno 2.  Anche se può apparire banale, un settaggio errato di questo valore potrebbe causare il malfunzionamento del sistema di messa a fuoco anche con soggetti fermi o quasi. Anche tramite questo valore andremo a comunicare alla nostra reflex che tipo di scena dovrà cercare di mettere a fuoco. Se noi utilizzassimo un valore di +2 per fotografare un soggetto che si muove molto lentamente rischieremmo di perdere la nostra foto. Questo perché, nel momento in cui setti un valore di sensibilità all’accelerazione/decelerazione così alto, la reflex andrà a ricercare repentini cambi di velocità del soggetto che, se non avvengono, potrebbero determinare una imprecisione nella messa a fuoco. Per soggetti con movimenti a velocità costante sarà consigliabile utilizzare un valore più basso.

Fly

In questo caso un valore di accelerazione/decelerazione alto mi ha permesso di mantenere a fuoco la Pulcinella di mare nonostante il brusco cambio di velocità dell’atterraggio.

L’ultimo valore che possiamo settare è “Attivazione auto punto AF”. Quando andremo a scattare con un elevato numero di punti di messa a fuoco tramite questo valore, come dice il nome, potremo andare a lavorare sul funzionamento dei punti di messa a fuoco.  In poche parole questo parametro ci permette di decidere se e quanto velocemente far intervenire l’automatismo della macchina fotografica. Con un valore più alto la macchina andrà a cambiare automaticamente con maggiore rapidità i punti di messa  a fuoco per seguire il soggetto, aiutandoci durante un inseguimento. Ovviamente questo potrebbe causare a sua volta dei problemi, poiché si potrebbero attivare punti di messa a fuoco errati. Come ben saprete il funzionamento della messa a fuoco avviene tramite la lettura dei contrasti e a mio avviso questo parametro è molto efficace quando il colore o la luminosità del soggetto che stiamo inseguendo molto diversa da quello dello sfondo.

 

Flight

In questo caso una valore di attivazione dei punti di messa a fuoco alto mi ha aiutato mantenere  a fuoco l’upupa durante il volo.

Avendo le idee chiare e settando  al meglio i parametri, la nostra macchina fotografica ci aiuterà ad ottenere i migliori risultati.

Detto ciò, sarai in grado di impostare al meglio i tuoi case?

Per darti una mano ho deciso di farti vedere come ho settato i miei!

Clicca qui per vedere i settaggi di Michele

 


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